Leggere#1[Italiano] Nord e Sud di Elizabeth Gaskell

Copertina Nord e Sud -Diario di una storica-Prima di tutto mi scuso per l’assenza ma di questo parlerò più approfonditamente in un altro post.

Oggi invece vi vorrei parlare di un libro Nord e Sud di Elizabeth Gaskell. In molti di voi sorgerà la domanda, e chi ha mai sentito questa autrice? Anch’io non l’avevo mai sentita prima di scoprire che la BBC aveva dedicato delle serie tv alle opere di questa autrice (e adesso potrò finalmente vederle 🙂 ). Purtroppo è un autrice poco nota e a cui i traduttori italiani hanno dato poco rilievo, ma ho trovato la sua scrittura sorprendete e ben lontana da quella dei suoi ben più noti contemporanei. Il libro è ambientato durante il periodo della rivoluzione industriale e propone la visione dei diversi gruppi sociali in relazione alla nuova situazione, così a sud troviamo l’agiata e inoperosa società londinese accompagnata nelle campagne da una popolazione arretrata e povera mentre a Nord ci sono le problematiche degli industriali e il loro conflittuale rapporto con gli operai. In più le due aree si criticano duramente a vicenda e anche un rapporto critico con la religione sarà uno dei filo conduttori dell’opera. La scrittrice analizza con crudo e talvolta drammatica semplicità la situazione, ma senza nessun rammarico verso un passato, ormai irraggiungibile, invece auspica un’accettazione e la possibilità di utilizzare al meglio la nuova situazione. Il resto direi che lo dovrete scoprire da voi…

Vorrei dedicare due parole alla casa editrice Jo March (molti faranno il collegamento con una delle protagoniste di Piccole Donne) che ha pubblicato questo volume. Ho incontrato questo volume per caso durante la promozione Il Maggio dei libri e non avevo intenzione di comprarlo avendo l’edizione e-book in lingua originale, ma ancora non letta. Ho cambiato idea perchè la casa editrice ha deciso di tradurre quest’opera per la prima volta in lingua italiana ed è posto all’interno della collana Atlantide insieme ad altri testi letterari poco noti in lingua italiana. Così mi è parso carino dare un mio piccolo contributo per questa iniziativa.

-Diario di una storica-

p.s. Ovviamente non c’è alcun fine promozionale, ma trovo comunque carino indugiare su iniziative inusuali nella fin troppo omologata editoria italiana, e sottolineo per chi fosse interessato la possibilità di avere gratuitamente l’e-book di quest’opera in lingua originale gratuitamente.

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E la mamma è sempre la mamma!!

Scusate per l’assenza prolungata ma ho finito da pochi giorni gli esami (ben 4 nel giro di otto giorni) e adesso sono alle prese con il triste impacchettare il mio anno di Erasmus! Però anche in questa frenesia non potevo non scrivere un post sulla festa della Mamma Italiana ( qui in UK si festeggia il 30 Marzo). Eh si perchè in questo anno penso che la mia mamma sia stata la persona a soffrire maggiormente per la lontananza e lei poco tecnologica è diventata esperta di “what’s up” e “skype”. Soprattutto c’è stata sempre a sostenermi e sollevarmi ma soprattutto è stato piacevole esser sempre aggiornata su quello che succede a casa… Poi questa esperienza mi ha fatto profondamente l’importanza dei genitori, il loro sostegno quasi incondizionato e la loro disponibilità sempre (non trovano mai una scusa per scaricarti).

Quindi Mamma non posso che ringraziarti anche se la mia vagabondaggine ti preoccupa!

P.S. Un’anno in Italia e si riparte purtroppo ti toccherà superare anche questa 😀

Un dilemma moderno: carta o e-book?? O magari biblioteca?

Tra i lettori più o meno accaniti si è aperto un dibattito tra i sostenitori del libro cartaceo e il formato digitale. Alcuni hanno quasi demonizzato l’ebook perché non dà le stesse sensazione del libro ed è una sorta di surrogato dell’originale.
Anch’io per alcuni mesi ho affrontato questo dilemma… In Italia il problema era meno significativo perchè sono una fedelissima del sistema bibliotecario ma qui in Scozia non mi sono informata in merito e quindi si è posto il problema del come leggere.
Premetto che qui anche in libreria ci sono delle offerte veramente interessanti e concorrenziali all’acquisto su internet e le librerie non sono numerosissime ma MOLTO MOLTO fornite!
Il vero problema è stato quindi puramente logistico… dove mettere tutti quei libri? Come lì avrei riportati in Italia?
Secondo me è stato meglio cedere all’e-book piuttosto che abbandonare i miei libri.
Dopo questa lunga premessa vorrei fare alcune considerazioni:
1. L’e-book non è per tutti
– Se non siete tecnologici o dei lettori veramente quasi dipendenti (almeno 50 libri l’anno) non vi conviene
– Se leggete testi solo in ITALIANO non vi conviene.. adesso vi chiederete il perché? Ebbene si, i testi in italiano hanno dei prezzi ASSURDI praticamente vi verrà a costare un paio di euro in meno dell’edizione cartacea.
2. Invece chi non può viverne senza:
-Chi legge in diverse lingue (anche se personalmente ho esperienza diretta solo dell’inglese) perchè moltissimi testi sono gratuiti a partire dai Classici, solo se lì prenderete in lingua non tradotta, e in più moltissimi altri testi (anche se per esser obbiettiva molti sono poco validi ma comunque utili per esercitarsi con una lingua straniera) sono completamente gratuiti. Inoltre ci sono continue offerte e riduzioni giornaliere su titoli selezionati.
-Anche per chi è solito viaggiare l’e-book è un must, con la sua batteria quasi eterna vi farà compagnia durante il viaggio e vi eviterà kg aggiuntivi.
3. Ero titubante ma con l’e-reader si legge veramente bene e gli occhi non si stancano minimamente.
4. A seconda del momentaneo stato d’animo si può scegliere nella propria biblioteca tra moltissimi titoli.. a chi non è capitato durante un lungo viaggio di annoiarsi del libro scelto e quindi rimanere senza nulla da fare!!
5. Punto più importante e meno inerente… Lo devo dire e sicuramente qualcuno criticherà ma quando vai in libreria e vedi che la fascia di prezzo si aggira intorno ai 18-20 € a me visto la situazione contemporanea mi piange il cuore… Quindi faccio un appello affinché usassimo a pieno il bene comune rappresentato dalle Biblioteche. Lasciamo perdere libri cartacei e digitali e ricordiamoci che condividendo possiamo leggere di più, occupare meno spazio e con nessuna fisima economica. E qui il lettore incallito sottolineerà che così però non è suo, non lo può riguardare quando vuole… Ma affrontiamo la realtà quanti libri meritato veramente di esser collocati nella nostra libreria? Personalmente preferisco prendere testi in prestito e se proprio ne sono rimasta colpita poi lo comprerò per tenerlo.

Spero di non esser stata troppo dura e se volete qualche consiglio in merito agli e-book o volete le miei opinioni e contraddirmi, non esitate a contattarmi!!!

-Diario di una storica-

National galleries of Scotland e qualche loro stranezza

Edinburgh ospita come capitale della Scozia la Scottish National Gallery and Scottish National Gallery of Modern Art. Nel caso di un soggiorno nella città vi consiglio di andarle a visitare anche se non siete appassionati d’arte per questi motivi:

1. Entrambi i musei sono GRATIS, come il National Museum of Scotland (se avete dei bambini questo fa per voi)

2. Pensate che nel vostro soggiorno ci sarà sempre del bel tempo? ILLUSI  Poi qui più del brutto tempo il vero problema è il vento, quindi in una giornata buia e fredda perchè non andarsi a riscaldare un po’ circondati dalla bellezza?

3. E qualcuno aggiungerà che i musei sono tristi e silenziosi, una sorta di tempio per i cultori dell’arte, e qui nuovamente si sbaglia. Il museo qui, soprattutto in un giorno piovoso, sembra una grande festa con le sale piene e tante famigliole così per tutto l’ambiente c’è un senso di allegria!

4. Vedrete dei quadri unici: LA PITTURA SCOZZESE e si adesso non ridete; non saranno capolavori ma alcuni sono molto interessanti e tra questi vi consiglio questa esibizione temporanea presso la Gallery of Modern Art 2 su JD  Fergusson (http://www.nationalgalleries.org/visit/modern-two-23560/exhibitions/the-scottish-colourists-series-jd-fergusson) fino al 15 Giugno anche se è a pagamento 7£ intero e 5£  studenti e over 60. (Cercherò poi di dedicare un articolo a proposito).

5. Sfatiamo un altro mito qui si possono fare le foto senza flash ai dipinti (eccetto pochissimi che hanno il simbolo apposito di divieto).

6. Conviene visitarle più volte (ovviamente parlo di visite a distanza di qualche mese tra loro) perchè le mutano continuamente ovvero c’è una specie di turnazione dei quadri e anche di pittori famosi!!! (La settimana scorsa quando sono andata alla National Gallery mi sono accorta che un Monet e un Verrocchio più altri a cui non ho fatto caso non erano più in esposizione ma sostituiti da altre opere senza neanche un cartello esplicativo) In più tendono ad avere diverse esibizione temporanee su autori e periodi diversi.

7. Accanto ad ogni opera c’è una piccola scheda illustrativa (solo in inglese) e in più nelle National Gallery of Modern Art c’è un catalogo del museo in ogni stanza, non da leggere integralmente ma utile per qualche curiosità!

8.  Se le visitate durante una bella giornata entrambe hanno vicino dei bellissimi parchi dove potrete godervi un ottimo picnic! (Qui col tempo bello non si mangia al chiuso)

Informazioni generali sulle National Galleries (c’è anche quella di ritratti) ecco il sito http://www.nationalgalleries.org

Spero di avervi dato qualche dritta, se avete qualche curiosità o volete alcune informazioni specifiche non esitate a chiedere!

-Diario di una storica-

Triste riflessione sulla storia dell’arte in Italia

In questi giorni un po’ ovunque sui social network si parla dell’abolizione della storia dell’arte in alcuni indirizzi delle scuole superiori.. Però qui io voglio tentare di aggiungerci del mio.. Qui a Edinburgh l’altra sera stavo parlando con una ragazza straniera patita come me di storia dell’arte e discutevamo delle possibilità di fare un master in storia dell’arte e delle successive prospettive lavorative. E qui arriva il bello… La ragazza mi dice: “se mai dovessi studiare storia dell’arte lo farei in Italia perchè con tutto quello che avete non sarebbe certo un problema poi trovare un’occupazione” EVVIVA L’IRONIA!!!!!

Pensandoci bene il nostro paese dovrebbe occupare un gran numero di persone legate all’arte e alla cultura in generale e invece ci credono inutili e non strettamente collegati ad un utile economico… Meglio utilizzare metodi che hanno dato soldi al momento ma inutile sul lungo periodo 😦 Ma il problema di fondo  è la mentalità perché fino a quando la stessa popolazione non vedrà la cultura e le discipline umanistiche sullo stesso livello di discipline più remunerative la situazione peggiorerà… E forse finalmente inizieremo a capire quante cose diamo per scontate….

-Diario di una storica-

Un po’ di consigli a random per un Erasmus in UK

Ciao a tutti!

Con questo post vorrei fare una miniguida (in continuo aggiornamento) su l’esperienza di studente erasmus nel Regno unito!

1- Se non siete studenti di lingue e affini: molte università non richiedono un minimo livello linguistico, quindi anche se siete abbastanza bravi aspettatevi un po’ di salti mortali nel primo periodo.. (consiglio se non aprire un libro di inglese dal liceo dategli almeno un’occhiata)

2- Per lo meno ad Edinburgh non avrete nessun favoritismo essendo non “native-speakers” perché tutte le esercitazioni, gli esami sono completamente anonimi e sarete identificati solo tramite un codice

3- Il sistema è completamente diverso quindi come avviene in Italia bisogna capire cosa è necessario studiare, leggere e cosa sorvolare e cercate di capire ogni singolo corso cosa vogliono altrimenti anche se starete chiusi in biblioteca giorni interi starete su voti medio-bassi..

4- Qui ci sono solo esami scritti (esami veri e propri + essay) quindi vi dovrete concentrare sullo scritto e soprattutto su cosa intendono loro per saggio e purtroppo per noi non ha niente a che fare con i metodi insegnati in Italia

5- In alcuni corsi vi chiederanno di fare delle presentazioni… tranquillo potrete addirittura leggere da un foglio!! I “native-speaker” saranno molto più intimoriti di voi 😀

aggiungerò spunti appena mi verranno in mente ma se qualcuno volesse informazioni particolari chieda pure!!! 🙂

Chi sono?

Come avrete facilmente immaginato sono un studentessa di storia (eh si esiste la facoltà di storia!!) e mi trovo a frequentare il mio secondo anno ad Edinburgh grazie al progetto Erasmus!! Sono stata sempre una persona esterofila e con una mentalità sotto molto aspetti molto lontana dall’italiano tipo.. (speriamo di non subire un grande trauma al rientro). Oltre alla mia passione per la storia, in particolare quella contemporanea ma non disdegno neanche gli altri periodi, sono molto interessata all’arte, al teatro e seguo diversi tipi di sport tra cui lo sci, il tennis e il calcio. Un altro dei miei principali hobby è la lettura e i libri a cui sono rimasta più legata sono i classici. Sono un grandissima fan di Jane Austen e penso di aver letto decine di volte i suoi libri..

E quindi questa sono io… o in verità una minima parte di me

-Diario di una storica-